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Visita oculistica per bambini a Modena: affidati agli oculisti pediatrici della Casa di Cura Fogliani

La visita oculistica pediatrica è essenziale per assicurare che gli occhi di tuo figlio siano sani e non abbiano difetti visivi che potrebbero interferire con le prestazioni scolastiche, oltre che potenzialmente compromettere il corretto sviluppo della capacità visiva del bambino.

Un breve esame degli occhi eseguito dal pediatra o dal medico di base non può sostituire una visita oculistica completa: solo gli oftalmologi o oculisti - sottolineiamo che i due termini sono sinonimi - dispongono, infatti, della formazione avanzata e degli strumenti clinici per eseguire una valutazione approfondita degli occhi e della vista dei più piccoli.

I principali difetti visivi che un oculista pediatrico può riscontrare in età evolutiva sono i seguenti:

  • La miopia: in tal caso i raggi luminosi provenienti da un oggetto posto all'infinito non si focalizzano correttamente sulla retina, ma davanti a essa, per cui il bambino fatica a mettere a fuoco gli oggetti lontani;
  • L’ipermetropia: in questo caso i raggi di luce provenienti da oggetti distanti anziché arrivare correttamente sulla retina dell'occhio, si focalizzano in una zona dietro di essa, per cui il bambino ha una cattiva visione degli oggetti vicini;
  • L’astigmatismo: questo vizio di rifrazione si verifica quando il sistema oculare non è in grado di formare un'immagine puntiforme di un oggetto puntiforme o, in altri termini, quando il fuoco delle immagini si realizza su due piani diversi. In tal caso il bimbo ha una visione distorta degli oggetti;
  • L’anisometropia, ovvero la condizione in cui i due occhi hanno una rifrazione diversa: un occhio è emmetrope (normale) e l'altro ametrope (con un vizio di rifrazione), oppure il tipo o il grado di ametropia sono diversi nei due occhi. Spesso l’anisometropia è la causa primaria del cosiddetto occhio pigro, ossia un occhio sano che non vede normalmente neppure con gli occhiali.

Vi sono, inoltre, alcuni disturbi oculari congeniti e potenzialmente dannosi - come la cataratta e il glaucoma, ma anche alcune forme di strabismo - che possono essere già rilevati durante la visita oculistica neonatologica effettuata dal neonatologo a tutti i piccoli, subito dopo il parto.

In definitiva, la visita oculistica pediatrica, effettuata con regolarità, consente un importante monitoraggio della salute dell’occhio del bambino e permette di intervenire efficacemente - ove necessario - con idonee e mirate terapie.

Visita oftalmologica pediatrica: a che età eseguire la prima? La virtù sta nel mezzo: né troppo presto, né troppo tardi.

Premesso che lo sviluppo delle aree cerebrali deputate alla visione nei primi anni di vita avviene in maniera estremamente rapida e che è dunque importantissima la rilevazione precoce dei vizi di rifrazione e dell'anisometropia - vizi che, peraltro, sono spesso asintomatici - le linee guida suggeriscono di eseguire la prima visita oculistica bambini tra i 3 e i 4 anni di età: prima di questo momento, infatti, non solo i piccoli non sono ancora capaci di “leggere” neanche le figure, ma non sono neppure in grado di fornire la necessaria collaborazione per l’esame dell’interno dell’occhio.

I 3-4 anni di età sono, inoltre, considerati i migliori per la prima visita oculistica dei bimbi perché già a partire dai 6 anni il loro sistema occhio-cervello ha perso parte della sua plasticità e un eventuale intervento correttivo diventa più difficoltoso.

Queste indicazioni valgono, ovviamente, in generale. Se, al contrario, fin dai suoi primi anni di vita il tuo bambino dovesse mostrare segnali che potrebbero farti pensare che abbia un deficit visivo - si avvicina molto agli oggetti per riconoscerli, non vede persone o cose in lontananza - o che potrebbero farti sospettare una patologia - un occhio ha la pupilla bianca, lo sguardo di un occhio devia, il piccolo ha spesso mal di testa - è ovvio che dovrai portarlo dall’oculista per bambini non appena te ne dovessi accorgere.