La corretta identificazione del paziente da parte degli operatori sanitari è fondamentale per garantire una cura sicura e appropriata.
Il braccialetto identificativo viene applicato al momento del ricovero in reparto e riporta i dati identificativi del ricoverato (Cognome, Nome, Data di nascita, Sesso).
Lo scopo del suo utilizzo è quello di renderne certa l'identificazione durante l'iter del ricovero (in particolar modo è importante quando l'ospite non è collaborante o non è cosciente), ed è consultato dai nostri operatori prima del trasferimento ad altro reparto, prima della somministrazione di una terapia, prima di una trasfusione, prima di un esame diagnostico e prima dell'intervento anestesiologico e chirurgico, onde eliminare ogni possibile errore di scambio persona.
Il braccialetto riporta dati con chip Rfid e codice a barre, per facilitare il recupero delle schede personali sulla piattaforma software di Cartella Clinica condivisa ed impiegata da tutti gli operatori sanitari dell'organizzazione.
I bracciali compatibili Rfid sono pellicole in polipropilene bianco a stampa termica diretta con rivestimento antimicrobico dotati di chiusura a fermaglio e a prova manomissioni, sono veloci precisi e dotati di capacità di lettura/scrittura flessibili.
Non chiedono contatto visivo per la scansione e possono essere letti attraverso indumenti e lenzuola.
La misura di sicurezza adottata, legata alla gestione del rischio Clinico, attua le indicazioni della Regione Emilia-Romagna in materia e soddisfa una delle dieci raccomandazioni fatte dal Ministero della Salute ai sistemi sanitari locali, appunto la corretta identificazione del paziente.








